Alla canna del cane


Distinzione impiego del senso olfattivo


Cani teleolfatto e cani megaolfatto


Il diverso impiego dell’organo olfattivo, ci permette di fare delle distinzioni:


Cani a teleolfatto (esploratore) la più tipica espressione è il Pointer. Essi hanno un modo di porgere il naso al vento ricercando delle emanazioni odorose, Le loro inspirazioni sono profonde per meglio selezionare grandi quantità d’aria nelle quali intercettano le particelle olfattive e trovano traccia di effluvio o emanazione di odore. Ricercano in modo dinamico e compiono frequenti variazioni di direzione.


Cani a megaolfatto (battitore) la più tipica espressione è il segugio e i cani da pista. Essi hanno un modo di porgere il naso a terra alla ricerca delle emanazioni odorose, Le loro inspirazioni sono brevi ed affrettate, non avendo bisogno di grandi quantità d’aria per selezionare le particelle odorose emanate dal terreno. Ricercano in maniera più lenta e continua, seguendo la fonte dell’emanazione.


Per questi motivi i cani a teleolfatto hanno seni frontali molto sviluppati dovendo elaborare grandi masse d’aria, mentre i cani megaolfatto hanno seni frontali meno sviluppati dovendo fare solo brevi ed affrettate inspirazioni.


Molti spesso mi chiedono come sarà la stagione di raccolta, altri asseriscono che è in ritardo in base ai loro ritrovamenti ed esperienze, confrontando spesso le raccolte da loro effettuate nello stesso periodo della scorsa stagione. Quello che il mio pensiero è il concetto che oltre alla produttività di una determinata zona e/o relativamente al fatto se in questa i tartufi sono più o meno maturi, la differenza la può fare il cane da tartufo e logicamente anche il tartufaio/addestratore.


Tralascio momentaneamente le figure del tartufaio e dell'addestratore ma non quello del cane da tartufo. Questo per ribadire il concetto che nella medesima zona tartufigena e nella stessa tartufaia un cane può non trovare nulla, un altro qualcosa, un'altro ancora più tartufi.


Quindi la scelta su quali cani portare ricade sui ruoli che assegniamo loro in base alle loro caratteristiche, il tutto in base al luogo da battere, dalla presenza di concorrenza ecc. ecc. Come già detto, direi a molti che le loro ipotesi sulla produttività di una determinata zona, assente, tardiva o meno, è da considerarsi esclusivamente in base alla esperienza del loro cane, dal suo modo di cerca, nonché quella del tartufaio addestratore. Generalizzare sulla produttività o tardività di un areale è quindi fuori luogo per un tartufaio di un certo livello, perche ciò è riferito alle caratteristiche del branco, il proprio! Nel medesimo luogo un altro branco potrebbe non trovare nulla o fare incetta di tartufi! Questo appena scritto è il concetto che secondo me molti dovrebbero apprendere!


Apprendere........ per migliorarsi!


Questo è un dato di fatto, la sensibilità olfattiva di un cane può fare la differenza, come tra l'altro la sua concentrazione e cerca minuziosa sulla cava. Capire i ruoli di un cane è importante, come è importante comportarsi adeguatamente nelle fasi di cerca con ognuno di questi. Vedrete che se stiamo fermi sulla pastura, a volte anche in ginocchio o seduti, il battitore perlustra centimetro dopo centimetro la tartufaia, concentrandosi e facendo molti controlli nel tentativo di stanare il tartufo.


Qualora verrebbe meno la nostra staticità il cane ci seguirebbe e i tartufi difficili, per mancata concentrazione olfattiva e di cerca, non verrebbero stanati...lasciandoli al cane più bravo di qualche collega che magari segue le nostre orme. Di solito si vogliono vedere ritrovamenti veloci e bottini cospicui, ma come già detto, quando i tartufi sono maturi e super profumati tutti i cani sono facilitati e tutti possono vivere certi momenti e riprenderli, mettendoli anche in mostra. Quanto sopra vale anche per il bianco e le altre specie di tartufi, pensiamo al fatto che ogni cane può essere educato per svolgere un ruolo per soddisfare le nostre esigenze di cerca, di concorrenza, ecc. ecc.


In sostanza potremmo scegliere un dominante, maschio o femmina, brillante che faccia da esploratore avendo sicuramente una cerca ampia utilissima per certi tipi di habitat e tartufi. Diversamente per cerche meticolose in spazi ristretti molto battuti da altri tartufai, sarà più utile un battitore femmina o maschio tendenzialmente dominante-sottomesso.

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